Suore della Compagnia di Maria

Venerabile Antonio Provolo

Fondatore dell’Istituto Suore della Compagnia di Maria per l’educazione delle sordomute

BIOGRAFIA

Antonio Provolo nasce il 17 febbraio 1801 a Verona in una famiglia povera e salda nella fede. Fin da piccolo avverte la vocazione alla vita sacerdotale. Studia in Seminario ottenendo ottimi profitti, sotto la guida di validi docenti, tra i quali don Nicola Mazza. Per due anni svolge il ruolo di insegnante in seminario, dimostrando delle spiccate capacità pedagogico-didattiche.

Viene ordinato sacerdote nel 1824 e svolge il suo primo e fecondo apostolato a San Lorenzo: predicazione, confessione, insegnamento della dottrina cristiana, animazione giovanile, formazione morale della gioventù con zelo instancabile. Più volte è chiamato a tenere corsi di esercizi spirituali in città e fuori Diocesi. Fondamentale per tutta la sua spiritualità è la grande devozione al Crocifisso e alla Vergine Addolorata, che diverrà la protettrice della sua futura Opera.

Fu dotato di una bellezza d’aspetto non comune e un’innata disposizione al canto e alla musica. Molti lo definiscono “angelico” e “prete dal bel cuore” per la sua particolare sensibilità nei riguardi dei poveri e dei sofferenti. Fin dai sedici anni dimostra la sua attitudine per la musica, diviene compositore di musica sacra ed eleva con il canto gli animi dei fedeli, ma soprattutto comprende in tutta la sua drammaticità la condizione di coloro che sono prigionieri del silenzio: i sordomuti.

Nell’ottobre 1830 don Provolo si sente attratto dallo specifico apostolato verso i sordomuti e decide di accoglierli nella sua casa di via Noris: è il primo inizio dell’Opera. In un primo momento egli applica il metodo di istruzione gestuale, poi adotta quello orale, ritenuto più idoneo per reinserire il sordomuto in modo più completo nella società. Primo in Italia, egli adotta ufficialmente il metodo orale o materno nella sua scuola per sordomuti, trasferitasi nel frattempo presso l’attuale Casa Madre in stradone Antonio Provolo.

Ben presto raccoglie attorno a sé un certo numero di collaboratori (laici e sacerdoti) che formeranno la Compagnia di Maria per l’educazione dei sordomuti. Trova per alcuni anni una valida collaborazione in santa Maria di Canossa, poi ciascuno seguirà via diverse.

La sua vocazione è “essere apostolo dei sordomuti”.

San Gaspare Bertoni gli ha dato consigli saggi, prudenti e provvidenziali. Don Provolo diceva: “Se un giovane si incammina per una corretta strada non si allontanerà da essa nemmeno nella vecchiaia”, “Mi eleggo ben volentieri di andare incontro a tutte le contraddizioni possibili, facendo la volontà del Signore, piuttosto che avere tutto il mondo favorevole e operare contro il volere di Dio”.

Don Provolo adotta un metodo basato sul principio di “dare la parola con la parola stessa” e attraverso faticose tappe riesce a trasformare i sordomuti in persone capaci di parlare e anche di … cantare!

L’insegnamento del canto, per dare maggiore armonia alla parola del sordomuto, costituisce la più importante e grande intuizione di don Provolo, ponendo le basi dell’attuale musicoterapia.

Nel 1841 estende la sua Opera alle sordomute, trovando una valida collaboratrice in Fortunata Gresner, che guiderà le “Suore della Compagnia di Maria per l’educazione delle sordomute”.

Antonio Provolo muore a soli 41 anni, il 4 novembre 1842. La città di Verona lo ha onorato tra i suoi cittadini illustri di ingegno. Un busto marmoreo ricorda il luogo della sua sepoltura presso il Pantheon “Beneficis in Patriam” del cimitero Monumentale di Verona.

CARISMA IERI E OGGI…

La scuola per sordomuti è molto conosciuta e apprezzata dalle autorità locali e da numerosi studiosi che accorrono ai saggi pubblici dei suoi allievi. Oggi le Suore della Compagnia di Maria, missionarie in Italia, Argentina, Paraguay, Bolivia e Romania, continuano ad attuare nell’apostolato educativo il carisma dell’amore compassionevole e della pazienza a tutta prova, in una spiritualità caratterizzata dalla carità e dall’umiltà che tutto dona ai “più piccoli” nella gratuità. Attraverso la testimonianza evangelica e profetica le Suore attuano la specificità della missione, portando le anime a Dio e Dio alle anime, anche quelle dei sordi. Il miracolo dell’Effatà continua …cuori e menti si aprono alla fede e labbra mute cantano lodi a Gesù e Maria.


PREGHIERA

O Signore Gesù, che nella tua vita terrena passasti facendo del bene a tutti e donasti udito e parola ai sordi, degnati di glorificare il tuo piissimo sacerdote

DON ANTONIO PROVOLO

la cui vita fu un raggio della tua carità, umiltà e pazienza specialmente nell’additare ad essi la via del cielo, dopo aver aperto le labbra alla parola e le menti alla fede. Concedici, per sua intercessione, la grazia che umilmente ti domandiamo….           (si nomina la grazia)

Vergine Addolorata, accompagna la nostra preghiera e fa che il tuo devotissimo servo Don Antonio Provolo sia glorificato anche in terra e possiamo ottenere per sua intercessione la grazia che ardentemente desideriamo dal tuo Divin Figlio, Gesù. Padre nostro….Ave o Maria….Gloria